|
Restauro:
Le metodologie di restauro che applico sono, fin dove possibile, di tipo conservativo, poco invasive, reversibili e ampiamente documentate dal punto di vista storico, organologico, e tecnologico/scientifico.

Dando importanza all’integrità dello strumento, utilizzo le tecniche di analisi e restauro più evolute:
Il rilievo fotografico reflex/digitale e le endoscopie: documentazione fotografica dello strumento rispettando il più possibile le proporzioni e le sfumature cromatiche dello strumento. 
Il rilievo dimensionale: analisi e misurazioni delle dimensioni dello strumento, disegno cartaceo o digitale dello stesso in scala 1:1 prima di un’eventuale restauro o costruzione di una copia.
La fotografia a luce radente: per ottenere una panoramica di forme e deformazioni di una superficie

La transilluminazione: tecnica diagnostica ottenuta dalla capacità della luce di passare attraverso le superfici lignee, si ottengono facilmente particolari interni dello strumento.
La fotografia della fluorescenza UV: il risultato primo è quello di analizzare la vernice, tracce di essa e/o tracce di colla tramite l’uso del tubo di wood. 
Le radiografie: attraverso l'esame radiografico si possono osservare alcuni particolari interni come ad esempio l'incastro del manico e l'incatenatura, oltre alla possibile presenza di parassiti.

Metodi di pulitura:
Per quanto riguarda la pulizia degli strumenti, le tecniche e le metodologie che impiego sono:
L'analisi della natura delle sostanze insudicianti negli strumenti musicali storici e la rimozione di suddette sostanze.
La rimozione selettiva di strati di vernice tramite metodi fisici e chimici.
La rimozione di materiali “critici”: colle viniliche, colle epossidiche, sovrapposizioni di sostanze affini, colla animale.
La rimozione di sostanze resinose e la rimozione selettiva di strati di gommalacca;
La pulitura della carta (etichette).
La pulizia ad ultrasuoni per le parti metalliche, ad esempio le meccaniche.
|